mercoledì 25 febbraio 2009

The Velvet Underground & Nico





The Velvet Underground & Nico.

Nel 2003 il mensile Rolling Stone stilò la lista dei ‘500 migliori album di tutti i tempi’.
In tredicesima posizione c’è ‘The Velvet Underground & Nico’ l’album d’esordio dell’omonima band.
Quest’album fu pubblicato nel 1967 dall’etichetta Verve Records e prodotto dal poliedrico artista Andy Warhol, che ne curò anche le grafiche di copertina. Il genere dei VU non è chiaramente definito e etichettabile, è un genere a metà tra il rock d’avanguardia dominato da spinte intellettualoidi targate east coast e una specie di proto-punk di nicchia ricco di suggestioni urbane: la presenza di una viola elettrica nel rock non era usuale, tanto meno i temi scelti per i testi.
L’album presenta undici tracce (sei nel lato A e cinque nel lato B), che non sono da intendersi nell’ottica del concept-album, ma presenta un alternarsi di canzoni più lente e animate. La più celebre, forse, è la prima: ‘Sunday morning’ la canzone che utilizzò l’Enel per un suo spot. Le mie preferite sono ‘Venus in furs’ (Venere in pelliccia), in cui la viola elettrica è sfruttata al massimo delle sue potenzialità, ed ‘Heroin’, quest’ultima fu una delle prime canzoni nella storia della musica a parlare di droga, dell’eroina appunto. Il testo descrive la ‘botta’ vera e propria, aiutato dallo stridore della viola di John Cale. Lou Reed, frontman della band Newyorkese, riproporrà questa canzone anche nella carriera solista, quasi come fosse un talismano. Altre canzoni orecchiabili sono: ‘I’m waiting for the man’, ‘Famme fatale’, ‘Run run run’, ‘All tomorrow’s parties’ e I’ll be your mirror’.
L’album, ahimè, non riscosse molto successo, ma non fu solamente a causa del gradimento del pubblico: l’album fu ritirato dal mercato ben due volte. La prima fu dovuta all’eccessivo costo di produzione, mentre la ristampa recava una foto nella quarta di copertina che violava il copyright: la usarono nonostante i diritti legali fossero di Eric Emerson, un ballerino della factory. La violazione comportò problemi legali e il successivo ritiro.
The Velvet Underground & Nico attualmente sta avendo sempre più il riconoscimento di pietra miliare del rock, anche per le influenze che ha avuto nella generazione successiva di rocker.
La peculiarità più celebre di questo ‘ellepì’ è la copertina. Come detto fu Andy Warhol a curarla e il suo è l’unico nome che appare in copertina, oltre a questo una scrittina in alto a destra: ‘peel slowly and see’ e una gialla, enorme banana. Il frutto poteva essere ‘sbucciato’, nel senso che la buccia della banana è adesiva e staccando lentamente, sotto ad essa si materializza l’interno della banana di colore rosa shocking. Questo fece lievitare i costi di produzione, dato che fu progettato e costruito un macchinario apposito per la stampa.
Il 10/12/06 una copia di questo album del 1967, prima stampa, fu battuto all’asta sul sito di eCommerce eBay per 155mila dollari, il fortunato (ma per alcuni stupido, nda) venditore, lo acquistò ad un dollaro in un mercatino delle pulci di New York (fonte ANSA). Qualche giorno dopo, però, la smentita: sembra che fosse stato uno scherzo messo in atto da un amico dell’acquirente.

Formazione (alla pubblicazione dell’album):

Lou Reed – voce, chitarra.
John Cale – viola elettrica, pianoforte, basso.
Sterling Morrison – chitarra, basso.
Maureen “Moe” Tucker – percussioni.
Nico – voce.

Tracklist:

Tutte le canzoni sono state scritte da Lou Reed, eccetto dove indicato:


Sunday Morning - 2:56 - (Lou Reed, John Cale)
I'm Waiting for the Man - 4:39
Femme Fatale - 2:35
Venus in Furs - 5:08
Run Run Run - 4:18
All Tomorrow's Parties - 5:57
Heroin - 7:05
There She Goes Again - 2:30
I'll Be Your Mirror - 2:01
The Black Angel's Death Song - 3:10 - (Lou Reed, John Cale)
European Son - 7:40 - (Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison, Maureen Tucker)



C. C.

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